I 16 romanzi in concorso al Premio internazionale della Letteratura araba 2019

Lo scorso 7 gennaio sono stati svelati i titoli in lizza per il Premio internazionale della Letteratura araba di Abu Dhabi, edizione 2019 (anche noto con l’acronimo inglese IPAF).

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Per la prima volta, da quando è stato istituito il premio nel 2007, quest’anno si registra il numero più alto di scrittrici in concorso, ben 7 (e 9 autori): è una nota positiva, rispetto ai bassi numeri delle edizioni precedenti che avevano causato diverse critiche e malumori (e se state pensando che è perché si tratta di arabi state sulla strada sbagliata: leggete qui per sapere cosa era successo nel 2016 al prestigioso festival del fumetto di Angouleme, nell’occidentalissima Francia).

I 16 autori provengono da 9 paesi (c’è anche l’Eritrea, credo per la prima volta) e appartengono a diverse generazioni, dai 43 ai 79 anni. I loro romanzi, pubblicati tra luglio 2017 e giugno 2018, sono stati scelti tra un totale di 134 presentati alla giuria.

Le opere selezionate affrontano tematiche attuali “che riflettono la ricchezza della storia e delle tradizioni della regione araba”. Secondo il presidente della giuria, l’accademico marocchino Charafdin Majdolin: “ [le opere selezionate] vanno dal romanzo storico al realismo, dall’autobiografia al documentario […]. Questa varietà di scelte stilistiche può essere dovuta al fatto che gli autori provengono da generazioni differenti o da diverse parti del mondo arabo. In ultima analisi, questi romanzi riflettono l’intersezione tra il dolore umano, la disillusione e le aspirazioni comuni”.

I titoli, gli autori, i paesi di origine e gli editori sono i seguenti * (se volete leggere la lista in arabo andate qui):

  • Mohammed Abi Samra (Libano): Donne senza traccia (Riad al-Rayyes)
  • Omaima Abdullah al-Khamis (Arabia Saudita): Il Viaggio delle Gru nelle Città di Agata (Dar al-Saqi)
  • Hoda Barakat (Libano): Posta notturna (Dar al-Adab)
  • Jalal Bargas (Giordania): Le donne dai cinque sensi (Arabic Institute for Research and Publishing)
  • Adel Esmat (Egitto): I comandamenti (Kotob Khan)
  • Maysalun Hadi (Iraq): I fratelli di Muhammad (Dar al-Dhakira)
  • Huji Jaber (Eritrea): Schiuma nera (Dar al-Tanweer / Libano)
  • Inaam Kachachi (Iraq): La reietta (Dar al-Jadid)
  • Waciny Laredj (Algeria): May: Le notti di Izis Copia (Dar al-Adab)
  • Mohammed al-Maazuz (Marocco): Per quale peccato è morta? (al-Markaz al-Thaqafi lil-Kitab)
  • May Menassa (Libano): Ho ucciso mia madre per vivere (Riad al-Rayyes)
  • Mbarek Rabi (Marocco): Il Mediterraneo occidentale (Arabic Institute for Research and Publishing)
  • Habib Sayah (Algeria): Io e Homaim (Dar Mim)
  • Shahla Ujayli (Siria): Un’estate col nemico (Difaf)
  • Iman Yehia (Egitto): La moglie messicana (Dar al-Shorouq)
  • Kafa al-Zou’bi (Giordania): Bianco sole freddo (Dar al-Adab)

La shortlist dei sei finalisti verrà annunciata il prossimo 5 febbraio, mentre il vincitore verrà rivelato il 23 aprile, nel corso della serata inaugurale della Fiera internazionale del Libro di Abu Dhabi, ad Abu Dhabi.

Lo scorso anno il primo premio era stato assegnato allo scrittore giordano-palestinese Ibrahim Nasrallah, con il suo romanzo La seconda guerra del cane.



*  i titoli in italiano li ho tradotti io. Qualunque contestazione la potete quindi indirizzare alla sottoscritta: editoriaraba@gmail.com.

L’immagine di copertina è reperibile alla pagina Facebook del Premio.

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