“Il libro di Dot” di Hisham Matar e altri libri per bambini di autori arabi

Il_libro_di_DotLo scrittore anglo-libico Hisham Matar, Premio Pulitzer 2017, ha firmato un libro per bambini illustrato da Gianluca Buttolo: si intitola Il libro di Dot ed esce il prossimo 15 dicembre per l’editore Renoir Comics.

Dot (“punto” in inglese) è un puntino che non si rassegna a fare solo il puntino: “Dot si stava chiedendo quale fosse il punto di essere un punto” perchè “voleva essere qualcos’altro”. Parte allora alla scoperta, per cercare di capire di quale sia il suo posto nel mondo…

Hisham Matar nel 2017 ha vinto il Premio Pulitzer per l’autobiografia per il suo libro Il ritorno. Padri, figli e la terra fra di loro (Einaudi 2017, trad. di M. Nadotti), in cui narra del suo ritorno in Libia nel 2012, dopo più di 30 anni di esilio, alla ricerca del padre scomparso. Il ritorno è un libro poetico e commovente, una delle migliori letture che abbia fatto negli ultimi anni. Internazionale lo ha intervistato pochi mesi fa, potete cliccare qui per vedere la video-intervista.

È il racconto di una storia personalissima dell’autore, la ricerca del padre, figura eroica della resistenza contro Gheddafi che fu rapito misteriosamente e poi trasferito in una prigione libica negli anni ’80, da cui non uscì mai vivo, che diventa storia universale che accoglie in sé il tempo, la storia la geografia e le insondabili profondità dell’animo umano.

Il libro di Dot però non è l’unico libro illustrato scritto da un autore arabo e tradotto in italiano.

Qualche anno fa è uscito infatti Il favoloso viaggio di Ibn Battuta (Rizzoli 2013, trad. R. Ghazy), di Fatima Sharafeddine, pluripremiata autrice libanese di libri per bambini, che racconta i viaggi avventurosi del famoso viaggiatore medievale di origini tangerine, che dal Marocco arrivò fino in Asia.

La piccola lanterna (edizione speciale “libro-gioco”, pubblicato da Edizioni Q, a cura di S. Lambertini) è invece la fiaba scritta dal romanziere palestinese Ghassan Kanafani per l’amata nipotina Lamis quando compì 8 anni. È la storia di una principessa che, alla morte del padre, è destinata a diventare regina, ma solo se riuscirà a compiere il volere del defunto genitore: far entrare il sole nel castello. Se fallirà, il suo destino sarà quello di finire i suoi giorni all’interno di una cassapanca di legno. La novella si conclude con un lieto fine e un insegnamento: esistono tante piccole lanterne nel mondo, che messe insieme possono portare i raggi del sole anche nei posti più impensati. Ma per riuscirci, bisogna abbattere quei muri, alti e invalicabili, in cui ci rinchiudiamo e con cui ci difendiamo dal mondo esterno.

Infine, c’è la raccolta di fiabe dal titolo L’albero di sicomoro, scritte dal famoso romanziere egiziano Mohammed Salmawy, con le illustrazioni di Lucia Sforza (ed. Falzea 2008, trad. dall’arabo e postfazione di Maria Albano). Sono fiabe che hanno per protagonisti le pianti e gli alberi permeate da “un’atmosfera che racchiude in sé l’animismo e il realismo magico.

In alcune librerie, inoltre, è possibile trovare i deliziosi libri della casa editrice francese Le port au jauni, i cui libri illustrati sono in edizione bilingue arabo – francese. Si tratta di storie scritte da autori arabi e tradotte in francese, e illustrate da disegnatori arabi.  Nelle librerie italiane sono distribuiti da Arabook (se siete a Roma, li potete trovare alla libreria Griot, per esempio).

 

 

 

 

 

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