Tre autori arabi nella Classifica di Qualità dell’Indiscreto

Tre autori arabi compaiono nella classifica di qualità – libri in traduzione del 2020 stilata dalla rivista L’indiscreto, una classifica antitetica a quella delle vendite pubblicata sui giornali perché non tiene conto delle vendite ma della qualità dei testi secondo gli addetti ai lavori. La rivista seleziona un “pool di grandi lettori composto da critici, librai, riviste letterarie, editor, traduttori, giornalisti culturali, scrittrici e scrittori e questa classifica di qualità prende forma sulla base dei loro voti”.

“La Classifica di qualità dell’Indiscreto è stilata tre volte l’anno, a metà dei mesi di febbraio, maggio e ottobre (più un voto speciale di fine anno sulla letteratura straniera), secondo intervalli proporzionati agli archi della produzione editoriale, interpellando i votanti in merito ai migliori libri italiani di narrativa, saggistica, poesia e fumetto del periodo immediatamente precedente. A partire dai critici interpellati in una grande inchiesta sullo stato della critica letteraria, la redazione si è operata per creare un gruppo di “grandi lettori”, che, oltre ai succitati critici e alle scrittrici e agli scrittori italiani che si sono offerti di partecipare, si estende anche a riviste letterarie, librerie, giornaliste/i culturali, editor, traduttori e traduttrici e altri operatori/trici del settore, per un totale di 600 giurati/e”. 

Gli autori arabi, che si posizionano tra il 25° e 26° posto, sono:

la scrittrice e architetta palestinese Suad Amiry con il suo ultimo romanzo Storia di un abito inglese e di una mucca ebrea (Mondadori 2020, trad. dall’inglese di Sonia Folin);

lo scrittore marocchino Youssef Fadel con il romanzo Ogni volta che prendo il volo (Francesco Brioschi editore, 2019), tradotto dall’arabo da Cristina Dozio, la quale quest’anno è arrivata tra le finaliste al premio di traduzione Babel – Laboratorio Formentini, proprio per il suo lavoro sul libro di Fadel;

lo scrittore libico Hisham Matar con il libro Un punto di approdo (Einaudi 2020, trad. dall’inglese di Anna Nadotti).

È la prima volta che monitoro questa classifica quindi non so dire come fosse andata negli anni precedenti.

Al primo posto si è classificata l’autrice anglo-nigeriana Bernardine Evaristo con il suo libro Ragazza, donna altro (Sur 2020, trad. dall’inglese di Martina Testa), che è il libro che il gruppo di lettura di Griot sta leggendo in questo periodo e di cui parleremo il prossimo 16 gennaio.

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