Tok Tok, capitolo 7: il fumetto egiziano…volta pagina?

Il 15 settembre scorso è stato presentato al pubblico il 7° volume del fumetto egiziano Tok Tok, ormai diventato famosissimo anche al di fuori dei confini egiziani, tanto che i suoi giovani autori sono stati invitati all’estero e di loro si è scritto anche sui giornali stranieri. Tok tok è un fumetto che per la prima volta si rivolge non ad un pubblico di bambini, bensì ad un pubblico adulto. Il primo numero, uscito a ridosso della rivoluzione del 2011, ebbe da subito in grande successo di critica e pubblico.

Il tema principale di questo numero è la donna, dalla violenza domestica, alle molestie sessuali e lo stupro. Oltre la donna, Tok Tok 7 parla anche del nuovo stile di vita consumistico dell’egiziano medio. Argomenti non proprio leggerissimo per un fumetto, che si occupa comunque di satira sociale e temi “impegnati” e che fin da subito ha testimoniato il nuovo corso intrapreso dall’Egitto rivoluzionario.

Di temi insoliti ha parlato invece l’Egypt Independent, che ha partecipato alla presentazione del fumetto, soprattutto per un genere amato principalmente da un pubblico maschile (EI nota anche come fumettisti e disegnatori siano quasi tutti uomini).

Per fortuna che a sfatare il mito ci hanno pensato le tante ragazze presenti all’evento, come testimoniano le tante foto pubblicate sulla fanpage Facebook del fumetto!

Qui invece trovate la pagina Tumblr di EI

Qui un articolo di Arabook sull’uscita del primo numero

2 commenti

  1. Il fumetto d’autore con una vena satirica è un fenomeno che dopo le rivolte arabe si sta diffondendo in quei paesi con grande successo. La produzione tra l’altro è di buon livello. Si tratta di un fenomeno che sta contagiando tutta l’Africa, almeno quella francofona ed è un ‘movimento’ nuovo, come racconto in “Tunisi, taxi di sola andata” (No Reply editore) a proposito della Tunisia dove il fumetto d’autore non si era mai visto. L’anno scorso Cartagine ha dedicato addirittura un salone alla Caricatura e vignetta d’autore. In particolare il grande successo è stato riconosciuto a “Dégage!”, vattene, monito scandito dalla piazze contro Ben Ali.

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