Letture di Ramadan

È Ramadan, periodo di digiuno e di profonda riflessione intima per i credenti musulmani.

In Egitto, per il secondo anno consecutivo, è anche il periodo per l’apertura della Fiera del libro di Ramadan, inaugurata ufficialmente il 26 luglio a sharia Faisal, nel distretto di Giza, al Cairo (una zona molto affollata della città ma poco nota per le attività culturali), che durerà fino all’11 agosto (il 22° giorno di Ramadan).

La Fiera era stata organizzata per la prima volta lo scorso annoper sopperire all’annullamento della annuale fiera del libro del Cairo (a causa delle rivolte di piazza Tahrir). Gli organizzatori, l’ Organizzazione egiziana generale del libro (GEBO) che gestisce anche la fiera del Cairo, nell’annunciare la seconda edizione di questa particolare fiera hanno detto che è stato il “grande successo di pubblico” dello scorso anno a permettere loro di riproporla nel 2012, ma che questa Fiera non è in competizione con quella del Cairo, né lo sarà mai.

Gli orari della Ramadan Book Fair sono i seguenti: 11 – 16, pausa per permettere a tutti di mangiare il pasto di rottura del digiuno, Iftar, ripresa dalle 20 fino all’una del mattino.

Quest’anno gli organizzatori si aspettano di raddoppiare i visitatori dello scorso anno, forti anche dalla buona risposta ricevuta dagli editori dei paesi arabi che parteciperanno con i loro stand (Egitto, Giordania, Kuwait, Siria e Arabia Saudita), stimati quest’anno in numero di 200 (contro le 85 case editrici dello scorso anno).

Sulla presenza della Siria alla Fiera, durante la conferenza stampa di apertura della Fiera, i capi della GEBO hanno rassicurato che gli editori siriani che partecipano sono indipendenti e che “non rappresentano” la Siria. Se vi ricordate, è di pochi mesi fa la notizia che avevo riportato del boicottaggio della Fiera del Libro di Damasco e dell’unione degli editori siriani (considerati pro-regime) da parte dell’Associazione degli editori egiziani.

Lo scorso anno alcuni editori egiziani avevano deciso di non partecipare per timore di vendere pochi libri e che quei pochi libri sarebbero stati (com’è ovvio?) principalmente libri su argomenti religiosi, spianando la strada così all’editoria religiosa.

Sarà comunque interessante leggere i dati delle vendite a fiera conclusa.

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