EURAMAL, che si son detti?

Vi ricordate del congresso degli arabisti europei che si è aperto a Parigi lo scorso 9 maggio? Ne avevo parlato qualche settimana fa qui.

Quella che segue è la (mia) traduzione di un articolo pubblicato sul sito dell’IPAF, che prova un pò a tirarne le somme…

25/5/2012 – Gli scrittori finalisti dell’ IPAF Mansoura Ezeldin (2010) e Nasser Iraq (2012) dall’ Egitto e la scrittrice siriana Samar Yazbek sono stati gli ospiti d’onore alla conferenza dell’ EURAMAL (ovvero, l’associazione europea per la letteratura araba moderna, ndt)  che si è tenuta a Parigi la scorsa settimana. Accademici di fama ed ex giudici dell’ IPAF hanno discusso sul tema “La letteratura al tempo della primavera araba“, chiedendosi se le opere letterarie avessero predetto le rivolte, analizzando la relazione degli intellettuali con le rivoluzioni nei vari paesi, e delineando un quadro più ampio degli enormi cambiamenti culturali che hanno avuto luogo in tutta la regione.

Samar Yazbek ha parlato di come il regime siriano, dal 1970 in poi, abbia cercato di marginalizzare gli intellettuali, ma ha anche sottolineato come negli ultimi 10 anni si siano formati gruppi di giovani scrittori, specchi della società  (fra i quali Khaled Khalifa e Rosa Yaseen Hassan). Sebbene questi non abbiano dato il via materialmente alla rivoluzione, le loro critiche e la loro satira vi hanno certamente contribuito.

Il 16 marzo del 2011, il giorno dopo le prime proteste avvenute a Deera, Yazbek ha partecipato ad una dimostrazione a Damasco, ferocemente contestata dal regime: ” Da quel giorno ho cominciato a chiedermi se la letteratura fosse diventata un’ arma e se l’arte potesse cambiare la realtà”, ha detto l’autrice. Dopo aver cominciato un blog che teneva il conto degli abusi subiti dalle donne nel periodo post-rivoluzionario, blog in cui erano presenti sia contenuti letterari che documentariali, un intreccio di generi letterari diversi, la Yazbek è giunta ad una conclusione: ” Posso dire che ora sì, l’arte davvero può cambiare la realtà, e che la letteratura è un’ arma. Scrivere di qualcosa, per me, la rende più reale. Quando scrivo di un proiettile è come se sentissi nel cuore il dolore che provoca”.

La battaglia del linguaggio per la mente e l’anima delle persone è stato il tema discusso da Mansoura Ezeldin, la quale ha spiegato che la rabbia delle rivolte non era solo diretta contro un regime corrotto e dispotico…ma era una rivoluzione contro un linguaggio corrotto e sleale, che portava in sè un significato ed il suo opposto allo stesso tempo.

Nasser Iraq ha sottolineato come invece la rivoluzione abbia resuscitato la coscienza politica in Egitto, dopo 30 anni di oppressione politica. Secondo l’autore tuttavia, ciò non porterà necessariamente ad un nuovo movimento nella scrittura :” Dopo la rivoluzione russa non si è prodotta buona letteratura per altri 15 anni, e la letteratura ancora non si è ripresa dalla rivoluzione iraniana… Io stesso tengo un diario della rivoluzione, ma nonostante ciò non ho nessuna intenzone di trasformarlo in un romanzo “.

Nasser è convinto che mentre gli scrittori dovrebbero avere una propria opinione politica, i loro ruoli letterari vadano separati. Najib Mahfouz aveva una posizione politica ma ” dai suoi romanzi si può capire quello che si vuole ” e sebbene alcuni di questi abbiano predetto la rivoluzione, ” non è questo ciò  che rende leggibile un romanzo”.

Fra i romanzi che hanno raccontato lo stato della società poco prima che scoppiasse la rivoluzione c’è da menzionare l’ Elogio dell’ odio di Khaled Khalifa. Secondo il segretario generale dell’ EURAMAL, l’opera dell’autore e attivista siriano racconta la fine dell’ influenza sia degli intellettuali marxisti sia di quelli progressisti, nella società siriana.

Altri relatori hanno ribadito come nel mondo arabo i giovani siano stati discriminati e almeno fino a poco tempo fa nessuno voleva essere etichettato come un giovane scrittore.

In tutto il mondo arabo i modi tradizionali della produzione culturale sono stati rimpiazzati da una cultura di massa, reti orizzontali che rispondono meglio alle richiste del popolo. Ne sono un esempio il blog di Amr EzzatMaa badaa li “, i graffiti, e la musica rap. La scrittura non è più confinata dentro le mura delle istituzioni o delle librerie, ma appare in pubblico, nei blog, sui muri o nelle performance all’aperto dei gruppi teatrali indipendenti.

La conferenza si è conclusa con l’ elezione di Isabella Camera D’afflitto e di Gonzalo Fernandez Parilla a presidente e segretario generale dell’ EURAMAL, la cui prossima conferenza si terrà nel 2014 a Toledo.

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