Nuove uscite: “Superman is an Arab”, di Joumana Haddad (Saqi Books)

Joumana Haddad sta per tornare, più super che mai! A settembre, per i tipi di Saqi Books (Beirut)  uscirà il suo: Superman è arabo: Dio, il matrimonio, gli uomini machi ed altre disastrose invenzioni (titolo in inglese: Superman is an Arab: On God, Marriage, Macho Men and Other Disastrous Inventions).

La giornalista, poetessa e scrittrice libanese torna alle stampe dunque, con un saggio che, almeno dal titolo, sembra più femminista che mai. Forse avremmo dovuto aspettarcelo, visto il tenore del suo ultimo “Ho ucciso Shahrazad” (Mondadori), che ha avuto molto successo in tutto il mondo ed è stato pubblicato in numerosissime lingue.

In attesa di saperne di più (e soprattutto di sapere se/quando il saggio sarà tradotto in italiano), traduco qui l’estratto dal libro che è stato pubblicato proprio oggi in inglese sulla fan page di Facebook dedicata alla scrittrice, che è decisamente emblematico di quale sarà il tema principale del libro!

Noi (donne, la maggior parte di noi) siamo stanche di voi (uomini, la maggior parte di voi) che ci vedete solo come le vostre madri, le vostre figlie, sorelle, amanti, mogli, vostre proprietà, accessori, schiave, i vostri giocattolini..

Siamo stanche di non credere in noi. Siamo stanche di voi che non credete in noi.

Siamo stanche di non essere considerate o come non abbastanza o troppo per voi. Siamo stanche di voi che pensate che siamo nate per fare figli o fare le torte.

Siamo stanche di noi quando scegliamo gli stronzi invece dei bravi ragazzi, i violenti invece di quelli simpatici, i ricchi e potenti invece degli ambizioni e lavoratori.

Siamo stanche di voi che scegliete le stronze invece delle donne oneste, le finte  invece delle donne vere, le giovani e belle invece delle donne leali e che vi amano (senza contare il fatto che noi possiamo essere tutte queste insieme).

Siamo stanche di non prendere l’iniziativa a letto per paura di essere considerate troppo spinte o aggressive. Siamo stanche di voi che decidete cosa é “da donna” e cosa non lo é.

Siamo stanche di preoccuparci della nostra pancetta, di quanto é profonda la nostra scollatura o di quanto siamo truccate.

Siamo stanche di voi che vi concentrate solo sulla nostra pancetta, sulla nostra scollatura e sul quanto siamo truccate.

Siamo stanche di confondere la cavalleria con la mancanza di spina dorsale. Siamo stanche di voi che ci date per scontate.

Siamo stanche di dover fingere gli orgasmi per rassicurarvi, di tenere un profilo basso per sostenervi, e di raccontarvi le bugie per tirarvi su.

Siamo stanche di voi che avete paura della nostra forza, che siete spaventati dal nostro successo, terrorizzati dalla nostra intelligenza, irritati dalla nostra libertà, sfidati dalla nostra indipendenza, sminuiti nella vostra mascolinità dal nostro orgoglio di essere femmine.

Siamo stanche di chiedervi quale sia il nostro dovere. Siamo stanche di voi che non ci considerate sul vostro stesso piano come partner nella coppia.

Siamo stanche di pensare che siete fatti di ferro. Siamo stanche di voi che pensate che siamo tutte melodrammatiche.

Siamo stanche di essere sospettose, di dovervi compiacere o di farvi la lotta.

Siamo stanche di voi che denigrate noi e i nostri diritti umani di base in nome di Dio, delle tradizioni, della vostra superiorità fisica, dei verdetti della società, e della logica del “chi è che porta il pane a tavola”.

Siamo stanche di dovervi dimostrare che noi siamo forti. Siamo stanche di voi che dovete dimostrarci che siete più forti.

Siamo stanche di aspettarci l’impossibile e di più da voi. Siamo stanche della vostra pressione sanguigna che è ineguale tra la parte alta e quella bassa del vostro corpo.

Siamo stanche di addossare la colpa di tutto alla nostra sindrome pre-mestruale. Siamo stanche di voi che credete che qualsiasi cosa, anche la fame nel mondo, possa essere risolta con una pillola di Viagra.

Siamo stanche di essere prigioniere di un femminismo alienante.

Siamo stanche di voi che siete prigionieri di un maschilismo alienante.

Sì, indubbiamente e definitivamente siamo stanche.

Ora ditemi: voi no?

11 commenti

  1. Dovrebbero esserci milioni di Joumana Haddad nel mondo. Solo così potrebbe cambiare qualcosa nei rapporti uomo-donna. Che il buon Dio (comunque si chiami) la protegga.

    • Sergio, se non hai letto questo libro di Maria Rita Parsi te lo consiglio ….”I maschi non sono come le donne li vorrebbero. I maschi sono – anche e soprattutto – fragili. Ma hanno una possibilità: accettare, indagare e riconoscere la loro fragilità per capirla e per cambiare. E’ questo l’inizio della liberazione. Maria Rita Parsi esplora “amorosamente” la condizione maschile attraverso ventitré storie di ragazzi che “si fanno uomini”. I protagonisti raccontano in prima persona le proprie esperienze affettive o familiari, le scelte, le prese di coscienza, le sconfitte e i successi. Ai loro racconti fanno da contraltare le voci delle donne della loro vita…..” http://books.google.pl/books/about/Fragile_come_un_maschio.html?id=l7QdAQAACAAJ&redir_esc=y. E aggiungo, che noi donne e madri dobbiamo cominciare a crescere in un altro modo i figli maschi. Anche a me piace moltissimo, la seguo su Facebook

    • Ti ringrazio molto. Comprerò certamente il libro della Parsi. Nel caso fossi in zona, ti informo che Joumana sarà a Napoli (Feltrinelli) il 2 maggio e a Matera il 3 maggio. Sono riuscito ad organizzare gli incontri.
      Superman è Arabo uscirà in Italia l’8 marzo. Data importante! Ciao a tutti.

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