Scrittori arabi al Salone di Torino 2012

Il Salone Internazionale del Libro di Torino (10 – 14 maggio) quest’anno è dedicato alla Primavera digitale, ovvero le trasformazioni che il «vivere in rete» ha indotto nel leggere, scrivere, comunicare e conservare informazioni e culture.

E parlando di “primavera”, non possiamo non parlare della presenza dello scrittore franco-marocchino Tahar Ben Jalloun, che quest’anno sarà in fiera per parlare del suo libro “Fuoco. Una storia vera”, scritto nel 2011 e pubblicato dall’editore francese Gallimard a giugno dello scorso anno, di recente tradotto in italiano e pubblicato da Bompiani.

Come è facilmente intuibile, il (breve) libro “rende omaggio” (testuali parole dell’editore francese) alla figura del giovane tunisino Mohamed Bouazizi, che il 17 dicembre 2010 si diede fuoco per disperazione, gesto da cui sono partite, come un effetto domino, le manifestazioni di proteste e le rivolte che hanno cambiato il volto dei paesi arabi.

“Fuoco. Una storia vera” è stato scritto quasi contestualmente all’altro testo di Ben Jalloun, “La rivoluzione dei gelsomini. Il risveglio della dignità araba” (Bompiani 2011), un (brevissimo) saggio che da conto, per metà, delle rivolte che si stavano verificando in Tunisia, Egitto e Yemen (ma ancora la Libia non era entrata in gioco), e per metà è una raccolta di alcuni altri saggi composti da Ben Jalloun negli ultimi anni su argomenti vari. Insomma, un vero e proprio instant book…un po’ troppo instant per i miei gusti!

Entrambi i libri sembrano essere stati confezionati appositamente per cavalcare l’onda della novità della primavera araba: non ho letto “Fuoco”, ma da ciò che ho letto sul web, lo stile in cui il libro è stato scritto non deve discostarsi molto da quello del breve saggio di cui sopra. Frasi brevissime e spezzettate, un linguaggio asciutto e semplicistico. Ben Jelloun è un intellettuale molto criticato nel mondo arabo e tacciato di incoerenza, soprattutto dai marocchini che lo accusano di non avere mai criticato apertamente il governo marocchino, almeno fino allo scorso anno. Qui vorrei dar conto solo di una critica piuttosto accesa, quella dello scrittore tunisino Kamel Riahi che nel suo blog accusa di essere uno scrittore opportunista e di ignorare gli eventi di cui scrive. Anche qui, Ben Jelloun viene accusato, ma in modo più circostanziato, di avere composto il romanzo troppo in fretta.

L’altro autore arabo presente in fiera si chiama Ali al-Muqri ed è nato e vive in Yemen, nella capitale. È scrittore, poeta, giornalista ed editore.

Con la casa editrice Piemme ha pubblicato “Il bell’ebreo”, che viene a presentare a Torino al pubblico italiano. Anche questo libro si è attirato diverse critiche nel mondo arabo, a causa dei temi trattati: il romanzo, ambientato nello Yemen del 1600, narra la storia d’amore tra una giovane musulmana e un giovane ebreo. Una sorta di Giulietta e Romeo (giusto per parlare con linguaggio giornalistico!) del mondo arabo ma che alla storia d’amore di Shakespeare aggiunge un contesto culturale e religioso molto conflittuale.

Al-Muqri scrive libri da quando ha 18 anni e fin’ora ne ha pubblicati ben otto, di cui due, Sapore nero, odore nero e Il bell’ebreo, sono stati selezionati nel 2009 e nel 2011 tra i finalisti dell’IPAF, il premio internazionale per il romanzo arabo.

Qualche settimana fa sulla sua pagina Facebook al-Muqri ha annunciato il titolo del suo ultimo romanzo, pubblicato come sempre per la casa editrice libanese Dar al-Saqi, una delle più grandi e importanti del mondo arabo.

In una intervista che ho letto su Internet, il giornalista ha chiesto ad al-Muqri perché non avesse pubblicato i suoi libri con un editore yemenita. La risposta è stata piuttosto sconfortante: lo scrittore ha infatti dovuto ammettere che in Yemen non esistono case editrici di buon livello e la maggior parte degli scrittori in pratica si pubblica da sé, inviando i manoscritti a piccole tipografie e vendendo o distribuendo le copie dei libri ad amici e conoscenti.

* Gli appuntamenti con i due autori sono i seguenti:

Incontro con Tahar Ben Jalloun  | Venerdì 11, ore 17 – Sala Azzurra

a cura di Bompiani – RCS Libri e Salone del libro

Interviene: Francesca Paci. Con la partecipazione del gruppo di studenti di letteratura francese e francofona dell’Università di Torino.

Dallo Yemen, Ali Al-Muqri | Domenica 13 maggio, ore 14.30 – Spazio Piemonte

a cura di Piemme e Salone del Libro

Intervengono Farian Sabahi e Maria Antonietta Saracino

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